Maria a Medjugorje

Medjugorje era un piccolo paese il cui nome significa, in lingua slava, “fra i monti”: da un lato il Krizevac, sul quale nel 1933 era stata innalzata una croce a ricordo dell’Anno santo della redenzione, e dall’altro il Crnica, nel cui territorio si trovano la collina del Podbrdo delle prime apparizioni e la frazione di Bijakovici dove abitano i veggenti.
Il mistero si manifestò per la prima volta nel pomeriggio di mercoledì 24 giugno 1981. Era la festa di san Giovanni Battista, il precursore della fede cristiana che invitava gli uomini del proprio tempo alla conversione.
Due studentesse, Ivanka Ivankovic (15 anni) e Mirjana Dragicevic (16 anni), stavano facendo una passeggiata quando videro una figura luminosa sul sentiero che costeggia il Podbrdo: una giovane donna con un bambino in braccio. Dopo un po’ le raggiunsero Milka Pavlovic (12 anni) e la cugina di Ivanka, Vicka Ivankovic (17 anni). Infine arrivarono altri due ragazzi, Ivan Dragicevic (16 anni) e Ivan Ivankovic (20 anni).
La Signora col bambino invitava i ragazzi a salire, ma loro scapparono impauriti. Il giorno successivo le quattro ragazze avevano deciso di tornare sulla collina, ma Milka fu bloccata dalla mamma, che aveva bisogno di aiuto, e al suo posto ci andò la sorella Marija (16 anni), accompagnata dal piccolo Jakov Colo (10 anni).
Si formò così il gruppo definitivo dei sei veggenti, che chiesero alla luminosa figura chi fosse e si sentirono rispondere: «Io sono la Beata Vergine Maria». Da allora, l’anniversario delle apparizioni si celebra il 25 giugno, come del resto la Madonna stessa chiese esplicitamente il 2 febbraio 1982: «Vorrei che la festa in onore della Regina della pace fosse celebrata il 25 giugno. Proprio quel giorno, infatti, i fedeli sono venuti per la prima volta sulla collina.».
É innanzitutto da sottolineare la coincidenza della prima apparizione con la festa di san Giovanni Battista, il profeta della conversione, colui che preparava il popolo di Israele alla venuta di Cristo: una scelta molto importante da parte della Madonna, che si riallaccerà poi con il giorno d’avvio dei messaggi mensili, il 25 gennaio 1987, festa della conversione di san Paolo. Si vede come la Vergine scelga con grande cura le sue date, segnalando così che il messaggio fondamentale di Medjugorje non è la preghiera (che pur è sollecitata innumerevoli volte), bensì la conversione: «Questo è il messaggio più importante che vi ho dato qui», precisò il 25 febbraio 1996. Nel contempo, l’apparizione con il bambino in braccio sta a indicare sin dall’inizio la finalità cristologica di tutte queste manifestazioni.
Importante è anche il luogo nel quale la Madonna è apparsa: un Paese che allora era uno dei capisaldi del comunismo. Questa collocazione storica è molto importante, perchè la Madonna fece nell’agosto del 1991 una precisa richiesta: «Vi invito alla rinuncia durante nove giorni, affinchè con il vostro aiuto sia realizzato tutto quello che voglio realizzare attraverso i segreti che ho iniziato a Fatima». E l’8 dicembre successivo, nella solennità dell’Immacolata, i capi delle Repubbliche sovietiche si riunirono per decretare la fine dell’Unione, firmandolne gli atti solenni il 25 dicembre, giorno della natività di Cristo. Il messaggio principale, come si comprende dal nome che si da la Vergine, è la pace (nel suo significato più ampio: con Dio, con gli uomini, ma anche interiore) e i veggenti affermano che la Madonna ha indicato loro che si può raggiungere con questi cinque strumenti (detti da alcuni “le cinque pietre” paragonandole ai ciottoli scelti da Davide, armato solo di fionda e bastone, per abbattere Golia):

1. PREGHIERA: la Madonna richiede di pregare con il cuore (cioé non solo con la bocca, ma con attenzione, fede ed amore) e di pregare molto, in particolare ha chiesto almeno un Rosario intero ogni giorno, cioé i misteri della gioia, del dolore, della gloria e della luce.
2. DIGIUNO: richiesto nei giorni di Mercoledì e di Venerdì. Il digiuno migliore, dice la Madonna, è a pane e acqua. Se si è ammalati è sufficiente fare una piccola rinuncia. Anche il digiuno è richiesto di farlo non per abitudine, ma con il cuore.
3. LETTURA DELLA BIBBIA: un breve brano tutti i giorni, da leggere, meditare, credere e mettere in pratica.
4. CONFESSIONE: almeno una volta al mese, se non prima in caso di necessità.
5. EUCARESTIA: partecipare alla Santa Messa facendo la Comunione, se possibile, tutti i giorni.

Ciascuno di questi punti fanno naturalmente parte di un cammino personale, ognuno ha i suoi tempi e la sua coscienza, ma – se avete una forte fede – dice la Madonna – potete fare tutto.
Secondo i messaggi, attraverso questi strumenti la Madonna aiuta, con la sua intercessione, la conversione personale perché ogni uomo possa ricevere una fede forte che, con le opere che ne conseguono, conduca alla vera pace.
Molti si chiedono: perché così tanta preghiera? I veggenti riferiscono che la Madonna chiede soprattutto di pregare per gli altri con umiltà e amore. In particolare: per la conversione dei peccatori, per i giovani e le famiglie, per essere capaci di mettere in pratica i suoi messaggi e per essere d’esempio con la nostra vita e, più in generale, secondo le sue intenzioni.
Alcuni considerano che, in un tempo in cui tutti comunicano con tutti attraverso messaggi (email) e messaggini (sms), la Madonna sembra aver precorso i tempi con i suoi messaggi regolari e ripetuti anche più volte: all’inizio solo per i veggenti, dal 1984 ogni settimana (il Giovedì) per la loro parrocchia e in seguito ogni mese (il 25) per la parrocchia e il mondo intero. Questa situazione fa si che a Medjugorje ci siano le apparizioni più lunghe di tutta la storia moderna: un evento tuttora in corso.